Investimenti per giovani: uno studio interessante

Investimenti

Quali sono i migliori investimenti per i giovani? Come investono i giovani? Quali sono le tendenze del momento? A queste domande ha risposto Excellence Education, una società di formazione finanziaria che ha realizzato uno studio apposito, dai risultati molto interessanti. 

Nello specifico, lo studio ha coinvolto 300 giovani tra i 25 e i 34 anni, interrogati a inizio 2021. Il campione, oltre a essere ben nutrito, è stato distribuito efficacemente per sesso e area geografica.

Giovani e investimento: la capacità di risparmio

Le prime domande hanno riguardato la capacità di risparmio, ovvero la quota che i giovani riescono a destinare al risparmio (e in prospettiva agli investimenti) sul totale delle entrate.

In particolare, è emerso che il 28% degli intervistati riesce a destinare più del 30% di quanto guadagna al risparmio. Il 20% non va oltre il 20% delle entrate; il 21% non va oltre il 10. Una piccola minoranza, ovvero il 6%, spende tutto quello che guadagna. 

Un risultato in linea con un altra rilevazione, ovvero quella relativa al possesso di conti correnti. E’ infatti emerso che il 5% degli intervistati non possiede nemmeno un conto corrente. La maggioranza (molto risicata) dei giovani, ovvero il 51%, ha un solo conto corrente. Un terzo degli intervistati ha dichiarato di possedere ben due conti correnti. Addirittura l’8% ne possiede tre.

Obiettivi e propensione al rischio

Come investono i giovani? Ovvero, quali sono gli obiettivi che perseguono, tra investimenti, risparmio e attività lavorativa? 

La maggior parte dei giovani, ovvero il 54%, ha dichiarato che il suo obiettivo primario è acquistare una casa, o comunque riuscire a pagare un affitto. Una quota simile, ovvero il 53%, ha dichiarato di mettere soldi da parte per i viaggi. Discorso simile per lo sport e il tempo libero (44%). 

Dallo studio emerge anche una certa prudenza, una lungimiranza che guarda anche agli imprevisti. Il 28% degli intervistati ha affermato che risparmia soprattutto per far fronte a futuribili e gravi eventi inattesi. 

Altri obiettivi sono: acquisti costosi (36%), formazione (22%), spese per l’organizzazione del matrimonio (17%). 

Interessante anche il dato secondo cui il 12%, non tantissimi, investe soprattutto sui fondi di previdenza integrativa. Segnale che almeno una parte dei giovani non nutre molta fiducia nella previdenza pubblica. 

Infine, il 22% degli intervistati ha dichiarato che risparmia soprattutto per investire in borsa, o in qualche altro asset. Insomma, per guadagnare con il trading. Non è una percentuale da poco, se si considera l’età molto bassa dei partecipanti all’intervista (per buona parte solo ventenni). 

L’importanza delle Fintech

L’indagine su investimenti e giovani di Excellence Education ha analizzato anche il rapporto tra i giovani e la gestione del denaro, intesa come approccio ai pagamenti. 

E’ emersa una pressoché totale predisposizione verso i pagamenti con carta, rispetto al contante, preferito dall’87% degli intervistati. Questi hanno sottolineato, in particolar modo, le caratteristiche di sicurezza e comodità dei pagamenti con carta/elettronici rispetto al vecchio contante. 

Qualche dubbio è emerso a riguardo la capacità di controllo sulle spese. Il 37% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di riuscire a monitorare meglio le sue spese quando paga con il contante. Solo il 10%, tuttavia, reputa i pagamenti elettronici pochi sicuri, e non meritevoli di molta fiducia. 

Per quanto concerne gli strumenti di risparmio e investimento, le preferenze si sono rivelate meno omogenee.

Il 69% ha affermato di utilizzare il semplice conto corrente “unico”, ovvero quello in cui si ricevono le entrate. Una minoranza, il 16%, ha dichiarato di utilizzare per il risparmio un secondo conto corrente. Il conto dedicato, magari deposito, è invece preferito dal 13%. Gli strumenti finanziari, anche come destinazione del risparmio, sono comunque molto quotati (22%). 

Una quota non risibile di intervistati, infine, considera le app di gestione del risparmio fondamentali. Ne fa un costante utilizzo il 6% circa degli intervistati. 

Condividi: