Investimenti per Giovani: Come Raddoppiare i Risparmi (con un Esempio Reale)

Investimenti per giovani
Risparmio

Quali sono i più adatti investimenti per i giovani? Come si dovrebbe comportare un ventenne o un trentenne che, magari per la prima volta nella sua vita, riesce a mettere qualcosa da parte ogni mese? E’ una domanda più che giustificata dal momento che, a prescindere dalla condizione lavorativa di ciascuno (che varia), è frequente che un ragazzo si trovi con qualche centinaio di euro in avanzo, ogni mese. Anche perché, come minimo e nella maggior parte dei casi, non ha una famiglia cui badare.

Nel caso ve lo chiedeste, no… Lasciarli nel conto corrente non è una buona idea. Dunque, cosa fare? Ne parliamo in questo articolo. Una piccola anticipazione: se si adottano le strategie adeguate, è possibile persino raddoppiare il capitale.

Giovani e investimento: una situazione ideale

Eppure, la maggior parte dei giovani lavoratori, compie esattamente questo errore: accumula senza investire, riempie il conto corrente prima con migliaia e poi con decine di migliaia di euro. Dunque, al netto di difficoltà economiche e ipotizzando anche solo un avanzo mensile di 200 euro, si trova a quaranta o cinquant’anni con qualche decina di migliaia di euro, se non di più, senza sapere esattamente cosa farci. E’ in quel momento che pensa a investirli.

Ebbene, questa è una verità controintuitiva ma che tutti dovrebbero sapere: investire cifre rilevanti tutte in una volta è meno redditizio che investire cifre più piccole, ma dilazionate nel tempo. E il motivo lo abbiamo visto in un articolo recente, pubblicato proprio qui su Bankadigitale.it.

La verità è che nel lungo periodo tutti i ribassi, tutte le crisi e persino i crolli catastrofici vengono assorbiti. E’ stato assorbito il crollo post 2007, è stata assorbita la crisi dei debiti sovrani nel 2011, sta per essere assorbita anche la crisi scatenata dal coronavirus.

Dunque, il modo corretto di investire è nel lungo periodo. E’ evidente che una persona di cinquant’anni o più ha a disposizione un lasso di tempo minore rispetto a una persona che invece ha venti o trent’anni. Ecco perché i giovani, rispetto a qualsiasi altra categoria, si trovano nella situazione ideale per investire.

La corretta strategia di investimento

I giovani dunque devono munirsi di due strumenti: la consapevolezza di dover investire nel lungo periodo e una buona strategia di investimento.

Per quanto riguarda la strategia di investimento, il prodotto d’elezione è il Piano di Accumulo, di cui abbiamo ampiamente parlato in questo articolo. E’ il prodotto migliore per investire poco alla volta somme anche piccole, che non pesano sul bilancio familiare o personale, e che tutti possono permettersi.

La strategia è la seguente: investire per 25-30 anni in un Piano di Accumulo, modificandolo magari alla bisogna e facendosi seguire da un buon consulente, che sappia approfittare dei ribassi e dei rialzi (rispettivamente per comprare e per vendere). E’ un investimento sicuro, in quanto in 25-30 anni, come è ampiamente dimostrato, tutti i ribassi vengono assorbiti e i mercati, in linea di massima e applicando uno sguardo ampio, una specie di “grandangolo”, appaiono in crescita.

Giunti alla soglia dei 50-55 anni di età, si può invece pensare a un decumulo, ovvero a uno spostamento del capitale determinato dal Piano di Accumulo verso un fondo pensione. In questo modo il capitale si traduce da un lato in una specie di buonuscita, e dall’altro in una pensione molto più corposa.

Raddoppiare il capitale: un esempio concreto

Quanto rende questa strategia? Ovviamente nessuno ha la sfera di cristallo, ma è possibile comunque fare una stima, sulla scorta dei risultati raggiunti da chi si è affidato al Piano di Accumulo.

Ebbene, immaginando un “accumulo” di 200 euro al mese per 20 anni, il capitale investito si aggira intorno a 48mila euro. Ora, e il bello è proprio questo, non è affatto raro che un investimento ventennale di questo tipo produca il 100% del rendimento, ovvero che raddoppi. Si tratta infatti di pochi punti percentuali all’anno. Ecco che, come per magia, 48mila euro diventano 96mila.

Ricordate? L’alternativa era ritrovarsi con un gruzzolo di solo risparmio a cinquant’anni, e decidere solo in quel momento cosa fare. In questo caso, stiamo parlando di 48mila euro in più!

Già questo sarebbe un ottimo risultato, ma c’è la seconda parte della strategia da mettere in atto. Quella del decumulo a beneficio di un fondo pensione. Bastano 600 euro al mese per una quindicina di anni (non possiamo sapere quale sia la futura età pensionabile, ma ipotizziamo che rimanga sui 67-68 anni), di cui una parte prelevata dall’accumulo precedente e l’altra dal reddito corrente.

Ecco che, a questo punto, l’investitore, giunto alla pensione, si trova con una cifra “secca”, quasi una buonuscita, superiore ai 120mila euro e una pensione molto più corposa, in quanto frutto di una maggiore contribuzione.

Insomma, siamo di fronte a una strategia perfetta, al migliore degli investimenti per i giovani, l’unico veramente capace di garantire loro un futuro sereno con un certo grado di sicurezza.

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